lunedì 18 aprile 2011

Programma Elettorale di Vincenzo Caciulli e della coalizione



C’è un grande lavoro da fare. Vale la pena tentare
Il Programma del Candidato Sindaco
Vincenzo Caciulli
e della coalizione



I tempi che corrono non concedono facili ed irresponsabili promesse, una campagna elettorale demagogica. La situazione delle finanze pubbliche, determinata da fattori storici, dalle scelte centrali e dalla crisi economica, unita alle misure di controllo e freno della spesa pubblica, costringerà gli enti locali ad innovare profondamente le proprie modalità di azione ed intervento. L’introduzione del federalismo municipale, le conseguenze del quale sono tutte da sperimentare, comporterà nuovi criteri di formazione del bilancio e richiederà una grande efficienza degli apparati pubblici. Occorre, dunque, grande serietà, sobrietà e sincerità, chiare indicazioni sulle priorità di spesa, applicazione e progettualità per reperire risorse finanziarie aggiuntive.
Partiremo dall’insieme di ciò che è stato realizzato e preparato negli ultimi anni dando priorità al completamento delle opere avviate, mettendo a cantiere quelle indispensabili, correggendo ove necessario alcune scelte.

Montevarchi e il Valdarno
Montevarchi, per storia, tradizione e potenzialità sociali ed economiche, può e deve essere leader nel processo di costruzione del nuovo Valdarno, un Valdarno unito e che insieme deve scegliere le migliori soluzioni per rendere efficienti ed economici i servizi, per costruire un nuovo sviluppo compatibile un nuovo e più qualitativo benessere. Un Valdarno che possa esercitare un maggiore peso specifico nelle scelte dei livelli istituzionali di grado più alto.

Partecipazione e coesione
Dalla crisi economica e sociale di questi anni dobbiamo uscire con una comunità più coesa e collaborativa di quella attuale. Una comunità più serena, disponibile e partecipe. Dovremo favorire un percorso di  partecipazione  dei cittadini attraverso nuove forme di coinvolgimento attivo nella definizione dei problemi e delle priorità d’intervento, delle linee di lavoro, del controllo.
Il  Consiglio Comunale, prima di tutto, dovrà sviluppare appieno il ruolo di indirizzo e controllo amministrativo che gli affida la legge. Un buon Consiglio renderà migliore la Giunta e il governo cittadino. La prossima consiliatura dovrà essere costituente. Statuto e Regolamento di funzionamento dovranno essere riscritti per adeguarli alle norme vigenti e per renderli più snelli e funzionali, per accogliere modifiche che debbano rilanciare il profilo dell’Assemblea quale primo riferimento dei cittadini e della città.
La Giunta comunale dovrà abbinare competenze e dinamismo, diventare centro propulsore d’iniziative e collettore di una rete di competenze più estese.
Il Bilancio Partecipativo è obbiettivo da raggiungere nel breve periodo, sperimentando azioni che coinvolgano la popolazione nella gestione di risorse pubbliche per specifici progetti. Alle frazioni saranno destinate risorse che permettano, anche attraverso associazioni del territorio o formate allo scopo, programmazione e gestione di eventi.

Pari Opportunità
In collaborazione con le istituzioni e gli organismi delle Pari Opportunità, l’amministrazione comunale sarà impegnata a prevenire e contrastare la violenza sulle donne,  promuovendo, a partire dalla scuola, una cultura fondata sul rispetto e la libertà di genere in tutti gli ambiti sociali.
Nostro obbiettivo sarà la promozione di iniziative e progetti specifici mirati a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva parità di opportunità fra uomini e donne e l’introduzione di azioni organizzative volte a favorire la conciliazione dei tempi di vita, di organizzazione familiare e di lavoro e, di conseguenza, migliorare i servizi ai cittadini.
Tutte le azioni rientreranno trasversalmente nel lavoro degli assessorati che dovranno interagire fra loro per raggiungere gli obbiettivi.

Trasparenza, efficienza e semplificazione
Tra le prime azioni di governo dovranno trovare posto quelle misure che facciano della Casa comunale una casa di vetro.
Dall’Anagrafe degli eletti e dei nominati alla pubblicazione delle delibere e delle determine dirigenziali,  dalla pubblicità dei bandi ad ogni altro dato in possesso della Pubblica amministrazione – seguendo ovviamente le regole della tutela della privacy – dovrà essere messo a disposizione della collettività.
La pubblica amministrazione intesa come strutture e uffici pubblici sarà sottoposta ad una stringente analisi e valutazione di operatività per la ricerca di efficienza. I dirigenti in primo luogo dovranno adottare un metodo di lavoro articolato su obbiettivi e il loro raggiungimento a partire da quello di una celerità di risposta alle istanze e del reperimento delle risorse finanziarie per i progetti. Il loro lavoro dovrà essere valutato non burocraticamente e attraverso commissioni indipendenti. Nel quinquennio si dovrà raggiungere l’obbiettivo di fare della macchina comunale uno strumento amico per i cittadini e gli operatori. Consideriamo fondamentale rimotivare alla loro missione i dipendenti, qualificandone il lavoro e valorizzandone le capacità.
Nel quinquennio dovranno essere certificati i procedimenti sulla base delle normative esistenti con l’approvazione della Carta dei servizi.
Metteremo al centro della nostra azione la semplificazione delle procedure. Il principio dovrà essere quello del controllo a posteriori e non quello dei mille adempimenti preliminari. I regolamenti comunali e l’ iter amministrativo dovranno essere improntati a questo principio.
Nel quinquennio saranno sperimentate forme di gestione diversa di alcune branche di lavoro dell’amministrazione alla ricerca di efficienza e minori costi.
Il governo cittadino e la maggioranza che lo sostiene dovranno qualificarsi per sobrietà dei comportamenti e attenersi ad un codice etico che sarà redatto e che dovrà contenere regole chiare, tese ad evitare ogni possibile forma di conflitto d’interesse.  

Decoro e pulizia della città.
Per rendere fiducia e senso di appartenenza ai cittadini occorre garantire che la città si presenti decorosa e pulita, accogliente. Accanto al piano di lavoro necessario a migliorare lo stato della rete viaria cittadina dovremo farci carico di garantire la pulizia e il miglioramento estetico di vie e piazze. Per la pulizia sarà opportuno rivedere le modalità contrattuali in essere con l’azienda di servizio e le eventuali integrazioni necessarie. Per il miglioramento estetico dovremo stilare un piano di progressivo abbellimento coinvolgendo anche le aziende vivaiste relativamente alla gestione del verde pubblico urbano. Nel quinquennio, soprattutto nelle aree del centro storico, si prevede l’istallazione di cassonetti a scomparsa nel terreno. Si  costituirà una squadra di pronto intervento che si occupi della piccola manutenzione (illuminazione, cordoli, cartellonistica, ecc.) raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e ispezionando, essa stessa, la città quotidianamente.
Considerando il tema ascrivibile a pieno titolo nel decoro di una città, l’amministrazione, già dai primi mesi, dovrà stilare un piano di miglioramento dei Cimiteri cittadini a partire da quello del capoluogo. Restaurare il Cimitero monumentale è un dovere assoluto. Inventariare e razionalizzare la struttura per offrire ai cittadini quegli spazi che richiedono, mantenere le parti che mostrano problemi, garantire servizi certi costituiscono obbiettivo primario.
 
 
Legalità, sicurezza, dialogo
Montevarchi, al pari delle altre città valdarnesi e toscane, è traversata da un senso di frustrazione e insicurezza originato da fenomeni di microcriminalità sovente legata ad una criminalità più grande che minaccia il territorio, comportamenti devianti, dalla perdita di un senso generale di rispetto per gli altri e per il bene pubblico.
Tutto ciò non può essere sottovalutato perché crediamo che legalità, libertà dalla paura, serenità del quotidiano, siano i cardini della convivenza civile e dell’ordinato andamento del vivere.
E’ giusto ricercare il massimo livello di controllo del territorio sia attraverso il coordinamento del lavoro delle forze deputate allo scopo che con i dispositivi di controllo passivo, ma riteniamo illusorio che la sola repressione risolva un problema che deve necessariamente essere affrontato alla radice ed in ogni sua declinazione compresa quella relativa al lavoro nero e al caporalato.
Riteniamo fondamentale invece la collaborazione dei cittadini che, più di chiunque altro conoscono la situazione della propria strada e del proprio quartiere. La Polizia municipale oltre a concorrere al controllo del territorio dovrà diventare il terminale della raccolta di informazioni e segnalazioni utili a prevenire, contenere e correggere. Dovrà essere un riferimento certo e “amico” per il cittadino.
Fra le azioni da svolgere, oltre quelle sopra indicate, prevediamo:
  • Campagna d’informazione, rivolta soprattutto alle fasce più anziane della popolazione, su casi e rischi di truffa o raggiro;
  • Campagna di ascolto, quartiere per quartiere, delle problematiche esistenti;
  • Sportello di assistenza logistica e di pronto intervento sui disagi subiti dalle famiglie colpite da eventi di microcriminalità;
  • Attento monitoraggio, a 360 gradi, da parte della pubblica amministrazione, dei fenomeni criminosi sul territorio e creazione di un’autentica cultura della legalità dell’intera popolazione, a partire dai più giovani e dalle scuole.
Sperimenteremo progetti incentrati sull’idea di una sicurezza di “prossimità”, derivante cioè da una partecipazione attiva dei cittadini nel restituire socialità alle strade e alle piazze.

Lavoro e impresa
Il lavoro è una delle emergenze di questa fase. Per quanto gli strumenti di lavoro di una Amministrazione comunale siano limitati è obbligatorio svolgere quante più azioni possibili. Partiamo da un assunto elementare: non può esserci lavoro senza iniziativa imprenditoriale e non può darsi iniziativa imprenditoriale senza un ambiente favorevole al suo nascere e crescere. Il Governo locale deve, dunque, garantire la positività dell’ambiente e ciò è possibile a condizione che vi sia un’attitudine generale e il convergere delle diverse politiche. Deve lavorare su tutti i motori dello sviluppo economico e occupazionale possibile. Alla probabile ripresa e alla necessaria qualificazione dei vari comparti della manifattura, deve corrispondere la crescita dei comparti dell’agricoltura (prodotti di qualità, filiera corta, vivaismo), dei servizi innovativi, del turismo legato al valore ambientale e paesaggistico della vallata, alla valorizzazione dei suoi prodotti enogastronomici, e ai beni culturali.
 Per ognuno dei motori dello sviluppo occorrerà redigere uno specifico piano di obbiettivi da perseguire. Obbiettivi articolati su diverse azioni compresa la formazione.
Per cogliere l’eventuale ripresa del settore edilizio, considerando che è auspicabile comunque un forte impulso alle ristrutturazioni edilizie, è opportuno prevedere, attraverso ampia consultazione, alcune parti del Regolamento Urbanistico.
Sono da considerarsi prioritarie:
  • Messa a disposizione di aree produttive anche riconsiderando l’utilizzo di parte delle cd. Aree Prada;
  • Semplificazione dei processi autorizzativi e impulso allo Sportello Unico per le attività produttive;
  • Reperimento delle incentivazioni pubbliche per start up d’impresa, innovazione di processo e di prodotto, garanzie al credito, acquisizione di competenze.
Terminato il compito per il quale era nata potrebbe essere Valdarno Sviluppo la società dedicata alla missione di servizio per le imprese, ad interfacciare imprese ed istituzioni. Valdarno Sviluppo potrebbe gestire, integrando l’iniziativa privata, la formazione, l’interazione con l’Università, le informazioni (bandi di gara, incentivazioni pubbliche, ecc) utili. Potrebbe, infine, redigere il necessario piano di marketing territoriale per l’attrazione degli investimenti. Dovrebbe supportare il Comune nell’organizzazione, con cadenza semestrale, di job day: momento di incontro e reciproco scambio tra imprese e chi è in cerca di lavoro. Consideriamo necessario attivare tre ulteriori iniziative da attivare in sinergia con altri Enti ed istituzioni:

Incubatore di idee.
Spazio dedicato alla valutazione di progetti e idee per iniziative imprenditoriali con concessione di garanzie al credito e ricerca di partnership nel mondo imprenditoriale. Allevare idee e talento è garanzia di un bene sociale comune futuro;

Mantenimento dei saperi professionali.
Corsi mirati a formare figure legate al mondo manifatturiero che con le delocalizzazione di alcune attività rischiano di sparire e dissolvere uno dei punti forti del distretto. Attenzione alle professioni in campo agricolo e florovivaistico.

Voucher per stage di lavoro estivo in aziende e imprese commerciali
Mirato a favorire la conoscenza e l’approccio al mondo del lavoro degli studenti delle scuole superiori e dell’Università.

Infrastrutture
L’avvicinarsi della realizzazione del Ponte a Sud, pur permanendo le incognite sul percorso della statale 69 in riva destra dell’Arno, dovrebbe portare un primo sollievo sulla viabilità che interessa Montevarchi. Riteniamo tuttavia che occorra ancora progettare una viabilità diversa del sud del Valdarno che recuperi le idee degli anni Ottanta: nuovo casello autostradale nel territorio del Comune di Pergine e collegamento per la Valdambra e Siena. Al fine di decongestionare l’area a nord della città, nei pressi del ponte Mocarini, e come riflessione generale si deve valutare l’ipotesi della realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno.   
Tra le priorità infrastrutturali del territorio cittadino si annoverano i “passanti” laterali a Via Marconi e Viale Diaz, utili a favorire i collegamenti nord-sud. Occorre valutare i progetti già redatti e le modalità di reperimento delle risorse necessarie. Nei primi mesi di vita la nuova amministrazione dovrà dare corso all’accordo con la Provincia di Arezzo, la Regione Toscana e l’Autorità di Bacino, per la realizzazione delle casse d’espansione e del nuovo ponte sul Dogana che completa e perfeziona il passante di Via Pacinotti. Priorità è anche la realizzazione del punto intermodale gomma-rotaia già avviato e del Parco Fluviale dell’Arno.
Sul piano infrastrutturale si ritiene decisivo dotare le abitazioni cittadine di reti tecnologiche (fibre ottiche) inserendo nel RU norme incentivanti per le nuove costruzioni. Si attiveranno anche apparati per connessione WI FI gratuita in aree cittadine di rilievo.
Occorrerà negoziare con le Società di gestione di acqua e gas interventi che possano sanare tare storiche sia del territorio cittadino che delle frazioni.

Sociale e sanità
Per tempo il Valdarno ha saputo programmare la razionalizzazione del proprio sistema ospedaliero e, tuttavia, i continui mutamenti di standard e le scelte aziendali effettuate “guardando” al Valdarno  dal capoluogo aretino hanno progressivamente impoverito la struttura della Gruccia. Negli ultimi anni, inoltre, abbiamo registrato un calo d’intensità nel dibattito pubblico relativo agli assetti della sanità che va contrastato anche rilanciando il tema dell’organizzazione a prescindere dai confini provinciali e aziendali.
La massima attenzione occorre porla sull’efficienza dei servizi (Pronto Soccorso, Specialistiche ecc.) e sulla riduzione dei tempi d’attesa nella diagnostica, sul funzionamento della sanità territoriale che riteniamo strategica per non “lasciare sole” quelle famiglie che si trovano ad affrontare malattie e situazioni di lungo periodo. Coinvolgere i medici di base sia nel lavoro di prevenzione, in quello di assistenza e di progettazione del lavoro da compiersi ci appare un obbiettivo ineludibile. Un loro maggior peso nella determinazione delle scelte organizzative potrebbe essere fondamentale anche nell’efficientamento del sistema e nel necessario contenimento delle spese.
In attesa di capire bene gli orientamenti regionali per gli assetti organizzativi del sistema sociale, riteniamo che anche a fronte di un calo delle risorse generali occorra mantenere se non sviluppare gli attuali standard dei servizi.
 Occorre inquadrare bene i reali bisogni, controllare l’efficienza delle strutture e l’efficacia degli interventi. Grande attenzione dovrà essere dedicata alle azioni mirate verso le comunità di immigrati spostando l’attenzione dall’accoglienza all’integrazione. Anche al fine di contenere quella conflittualità strisciante che si verifica nelle aree residenziali dove è presente una forte componente di etnie diverse, ci avvarremo, facendo leva sulle esperienze già in atto, di “mediatori” sociali che promuovano un progetto di dialogo e conoscenza, di rispetto reciproco.  
Sia sul piano sanitario che su quello sociale l’integrazione tra iniziativa privata accreditata, associazionistica e cooperativa,  e pubblica sarà fondamentale.

Politiche per la scuola
Oltre le ipotesi e i progetti di costruzione di nuovi edifici, riteniamo opportuno prevedere gli interventi necessari al risanamento e riqualificazione  di quelli esistenti. Riqualificazione significa anche dotare le sedi scolastiche di laboratori e apparecchiature didattiche all’avanguardia.
In analogia di quanto fatto da alcuni comuni italiani sarà possibile sperimentare forme di comodato d’uso dei libri di testo per aiutare le famiglie.
Saranno introdotti premi valorizzanti il merito scolastico.

 
Il centro storico
Il rilancio del centro storico della città è tema centrale ormai da lungo tempo. Rilancio che ha aspetti edilizi, sociali, culturali  ed economici. Abbiamo la consapevolezza che occorrerà tempo e continuità dell’azione amministrativa, cooperazione tra amministrazione e operatori commerciali e una forte determinazione nella convinzione che sia questa una partita determinante anche per restituire orgoglio e senso di comunità.
Il primo piano di lavoro è costituito dalle scelte urbanistiche:
  • Completamento della ristrutturazione di Palazzo del Podestà;
  • Restyling di Piazza Cesare Battisti;
  • Progetto di sistemazione dell’area Enel - Piazza dei Mulini
  • Nuova Piazza della Stazione a completamento dell’area Foro Varchi
  • Risistemazione delle pavimentazioni e dei Vicoli
  • Percorso turistico con cartellonistica che illustra Palazzi storici e Chiese
  • Verifica della efficacia del RU nelle parti che legano nuove edificazioni e ristrutturazione di immobili nel centro storico ed eventuali mutazioni da apportare.
Riteniamo strategico il recupero edilizio e l’orientamento verso una residenza per giovani coppie  usando leve di incentivazione quali facilitazioni su oneri e garanzie sul credito. Strategico è anche il mantenere e l’attrarre  attività commerciali, di servizio e artigianali, verso le quali si useranno forme di incentivazione quali quelle sopra elencate con la possibilità di aggiungere forme di finanziamento dirette sul modello utilizzato dal Comune di Firenze (in collaborazione con la Camera di Commercio) per le zone dell’Oltrarno.
Sia per alcuni progetti urbanistici che per l’insediamento di nuove attività saranno particolarmente sollecitati interventi di operatori economici privati.
Il Centro Commerciale naturale, il Mercatale, la Fiera antiquaria, dovranno essere qualificati e implementati per garantire continuità di iniziative e, con un adeguato marketing che contrasti l’immagine attuale, presenze maggiori e continue. Nuove iniziative, mettendo a frutto anche alcuni settori produttivi della città, dovranno essere create.
Attraendo nuove attività, qualificando l’offerta delle attività esistenti e lavorando ad una maggiore cooperazione tra tutti i soggetti interessati è possibile vincere una scommessa che ad oggi pare difficile. Una scommessa che deve contare anche sulla valorizzazione dei beni culturali (Cassero della Scultura, Biblioteche, Museo Paleontologico, Museo di Arte Sacra) che possono contribuire non poco alla circolazione di giovani e visitatori esterni a Montevarchi e al Valdarno.


Levane
Unica tra le frazioni ad avere, per dimensione e popolazione, senso di appartenenza, le caratteristiche di un vero e proprio paese, Levane necessita di una cura particolare e di un’attenzione speciale. Innanzitutto sarà ripristinata l’usanza della presenza settimanale del Sindaco e della  Giunta comunale per ricevimento dei cittadini. Tra i primi atti della nuova amministrazione ci sarà l’apertura di un confronto con il Comune di Bucine al fine di una congiunta pianificazione urbanistica, per la gestione comune dei servizi e per la ricerca della soluzione più rapida per la costruzione del nuovo edificio scolastico. Lanceremo un concorso di idee per il riassetto urbanistico della Piazza e del nucleo centrale di Levane coinvolgendo i cittadini e gli operatori commerciali sia nell’indagine preliminare per tracciare le linee guida del progetto sia nella successiva scelta del progetto vincitore sulla base di ciò che riterranno più valido ed utile alla comunità. Insieme alla comunità levanese (cittadini  e associazioni) e di comune accordo tra i municipi di Montevarchi e Bucine dovrà programmarsi un calendario annuo di eventi. Sono da estendersi a Levane gli incentivi previsti per il centro storico e indirizzati a qualificare l’offerta commerciale. Si dovranno garantire gli standard per il decoro e la pulizia fissati per la città.


Le frazioni
Levanella, Mercatale, Moncioni e Ricasoli hanno diritto ognuna ad un’attenzione specifica e un piano di lavoro particolare.
Levanella aspetta da anni il campo sportivo sul quale occorrerà trovare le risorse al di là della previsione del RU che lo vede realizzabile in perequazione. Lo sviluppo residenziale previsto in quell’area imporrà inoltre di prevedere spazi di socialità e una ricucitura urbanistica che ne favorisca la vivibilità. Per Mercatale si dovranno recuperare quelle risorse, originariamente di provenienza provinciale, per realizzare la variante del Crocefisso. Ricasoli necessita di attenzione massima rispetto ai problemi storici della collina. A Moncioni dovrà realizzarsi il piano di rifacimento del centro urbano. Esistono problemi di acquedotto e di valorizzazione.
Per ognuna di loro si lavorerà a quel piano di mobilità interna alla città citato altrove. La collaborazione e condivisione delle scelte con la popolazione dovrà essere massima. Si prevede che nel governo locale ci sia una delega espressamente dedicata a Levane e alle frazioni.


Cultura e giacimenti culturali
Per anni Montevarchi ha rappresentato la città leader del Valdarno nel campo della produzione culturale e dei beni culturali. La presenza di una rilevante rete associazionistica, di importanti istituti culturali e di un consistente patrimonio di beni librari, archivistici e museali, di istituzioni scolastiche di rilievo, di personalità, le affida naturalmente quel ruolo.
Cultura e beni culturali oltre che un’occasione di crescita intellettuale individuale e collettiva, possono rappresentare un motore di sviluppo economico se riescono a diventare polo di attrazione per un turismo qualificato regionale, nazionale e internazionale. Occorre, ovviamente, una gestione unitaria del settore, capacità di reperimento di risorse pubbliche e private, l’organizzazione di eventi di grande livello e un a corretta attività di marketing e comunicazione. La prima idea è quella di promuovere una Fondazione di partecipazione quale elemento unificante di diverse esperienze e, allo stesso tempo, strumento di lavoro agile, gestionalmente efficiente, vocata alla valorizzazione dell’esistente e possibilità di occupazione qualificata. La Fondazione dovrebbe caratterizzarsi per una forte capacità progettuale tesa ad intercettare risorse europee e private. Sviluppare e promuovere nuovi progetti di formazione e di alta specializzazione. Potrebbe, infine, affrontare la questione del recupero del Teatro.
            Le attività della Fondazione costituirebbero parte integrante del piano di lavoro per la valorizzazione del centro storico della città nel quale è integrato a pieno titolo il polo della Ginestra. Per la bellezza del luogo e l’ampiezza del contenitore La Ginestra deve trovare una piena valorizzazione. La sua vocazione è legata, a nostro avviso, ad attività culturali per i giovani e per la formazione. E’ nostra intenzione ricercare accordi con Istituti universitari privati, italiani e stranieri, che possano, gestendo almeno una parte della struttura, alimentare un circolo virtuoso di presenze e attività.   


Sport
Riteniamo che lo sport e le attività sportive siano fondamentali per la crescita complessiva di una comunità, l’ aggregazione sociale  ed il contrasto, soprattutto nelle fasce d’età più giovani, di percorsi di vita problematici. Le attività sportive, come stile di vita generale, contribuiscono alla migliore salute e al benessere generale. Crediamo importante lavorare nel tessuto urbano della città ad individuare e rendere fruibili spazi liberi per attività fisiche individuali o a piccolo gruppi. Vogliamo impostare un piano pluriennale per il  necessario restyling degli impianti esistenti (Piscina, palazzetto, campi di calcio, crossdromo) e la programmazione di nuovi impianti (bocciodromo, campi di calcio e calcetto) che possono scaturire dal reperimento di risorse pubbliche o da iniziative private. Nell’ottica di una razionalizzazione delle spese e dell’efficienza della gestione crediamo doveroso avere uno stretto rapporto con le società e le associazioni cittadine, vagliando la possibilità di favorire forme di aggregazione che possano rafforzare il movimento nel suo complesso. Sport sociale e agonistico debbono convivere e lavorare sinergicamente.

 
Ambiente
La tutela dell’ambiente in tutte le accezioni possibili è principio ispiratore del lavoro della nuova amministrazione. Condividiamo il principio del RU del minor consumo del territorio e della priorità di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente a partire da quello del centro storico cittadino. Riteniamo che la rete di piste ciclabili realizzata nel territorio urbano debba essere valorizzata e completata, connessa a quelle che saranno le ciclovie realizzate con progetto europeo e che vedranno Montevarchi avere il ruolo di stazione di scambio. Nell’agenda dell’amministrazione troverà posto lo studio per une progetto di mobilità interno alla città, tra la città e le frazioni, con le altre città del fondovalle e in direzione Ospedale, che possa essere svolto con trasporti pubblici.
Nel corso del primo anno di lavoro dovrà essere redatto un piano per il risparmio energetico che includa la dotazione degli edifici pubblici di impianti di produzione di energia rinnovabile e la ottimizzazione degli impianti di illuminazione pubblica ricorrendo alle nuove lampade a led.
Il sistema di raccolta “porta a porta” condotto nel quartiere Pestello-Ginestra sarà esteso, progressivamente nel corso del quinquennio, all’intera città, rivisitando il costo complessivo del lavoro con la Società di gestione del ciclo dei rifiuti. Nell’intervallo di tempo necessario ad organizzare il sistema vareremo norme di incentivazione per la differenziazione nelle aree non coperte dalla raccolta porta a porta. Chi differenzierà dovrà avere un vantaggio, nella direzione della cosiddetta tariffazione puntuale.

Società partecipate
Le norme contenute nella Legge di stabilità imporranno, nei prossimi mesi, la riorganizzazione delle partecipazioni degli Enti locali nelle diverse società che si occupano dei servizi pubblici. Un piano di lavoro dovrà essere studiato con attenzione e concordato con gli altri Comuni. Il principio ispiratore della nostra azione sarà quello di valutare attentamente l’utilità della partecipazione e  l’efficacia di funzionamento della società. L’amministrazione dovrà inoltre comportarsi come “sindacato dei cittadini” in merito alla trasparenza di funzionamento, efficienza dei servizi e correttezza delle bollette. Stesso atteggiamento dovrà tenersi in merito ai rapporti che aziende e operatori economici hanno con queste società. Particolare attenzione dovrà tenersi sulla gestione dell’acqua, bene pubblico per definizione.